L’asciugatrice: tante tecnologie al nostro servizio

Fino a qualche anno fa era uno status symbol, un lusso appannaggio di pochi. Ora l’asciugatrice si sta diffondendo sempre di più e per alcuni è ormai un elettrodomestico irrinunciabile. Oggetto con una lunga storia, si sta evolvendo con tecnologie sempre più avanzate ed efficienti. Conosciamo meglio questa macchina, i suoi vantaggi e gli aspetti negativi.

 

Un po’ di storia

Come dice il nome, l’asciugatrice è un elettrodomestico usato per rimuovere l’acqua in eccesso dopo il lavaggio. Nonostante possa sembrare un prodotto recente, ha una lunga storia: già all’inizio del 1800 appare il primo modello ad azionamento a manovella, e a metà del XIX secolo il mangano per strizzare la biancheria. Nel 1937 viene brevettata la prima asciugatrice elettrica, seguita nel 1940 dal primo modello con oblò.

 


 

Ecco le tecnologie esistenti, da quelle più semplici o comuni a quelle sperimentali:

Asciugatrice a centrifuga

Si tratta di un cestello che ruota a grande velocità (circa 3000 giri/min) per espellere l’acqua in eccesso. Non riesce ad asciugare completamente i capi, ma fa risparmiare una grande quantità di tempo ed energia alle lavanderie di grandi dimensioni.

Armadio asciugabiancheria

Chiamato anche asciugatrice a convezione, consiste in un’armadiatura dove i capi vengono appesi o disposti su griglie. Una fonte di calore in basso genera aria calda che sale per convezione o per mezzo di una ventola, attraversa i vestiti per poi essere espulsa all’esterno. Il processo è lento ma relativamente efficiente, consente di asciugare anche calzature e altri accessori, e non danneggia le fibre o i tessuti delicati.

 

armadio asciugabiancheria per convezione
Armadio asciugabiancheria per convezione. Credit: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Drying_cupboard_002.JPG

 

Asciugatrice solare

Simile al precedente, ma utilizza la luce solare per riscaldare l’aria senza esporre direttamente i vestiti ai raggi solari. È la tecnologia più semplice e più efficiente ma richiede molto tempo ed è dipendente dal meteo.

 

Asciugatrice a tamburo ad aria calda

È la tradizionale asciugatrice. Una ventola spinge l’aria attraverso una resistenza, dove si riscalda e diminuisce la propria umidità relativa. L’aria attraversa un cestello rotante e viene poi espulsa attraverso una bocchetta di scarico. Questa viene poi collegata ad una tubazione che porta l’aria umida all’esterno. Esistono sia versioni elettriche che a gas. L’efficienza energetica è relativamente bassa (da 3 a 9 kWh per carico), ma il basso costo e l’affidabilità la rendono molto diffusa.

 

Asciugatrice a condensazione

È un’asciugatrice a tamburo, dove l’aria umida invece di essere scaricata all’esterno passa attraverso un condensatore raffreddato ad aria, che rimuove il vapore acqueo. L’aria viene poi fatta nuovamente passare attraverso il riscaldatore e il cestello, formando un circuito chiuso. I tempi di asciugatura sono più lunghi ma l’efficienza energetica è superiore (circa 2 kWh/carico) e non richiede tubazione di scarico. L’acqua viene accumulata in un serbatoio o scaricata.

Asciugatrice a pompa di calore

Una pompa di calore da un lato riscalda l’aria inviata al cestello, dall’altro raffredda il condensatore che rimuove il vapore acqueo. Come nel modello precedente non serve tubazione di scarico aria; l’efficienza è molto alta (circa 1 kWh/carico).

 

Asciugatrice ibrida

Questo elettrodomestico incorpora sia un riscaldatore tradizionale che una pompa di calore. Si può scegliere se usare l’uno o l’altro sistema, oppure entrambi per un’asciugatura più veloce.

 

Asciugatrice a ultrasuoni

Si tratta di una tecnologia sperimentale, che utilizza sorgenti ad ultrasuoni per rimuovere l’acqua dai tessuti. L’acqua nebulizzata fuoriesce in forma di vapore, in maniera analoga agli umidificatori da tavolo che conosciamo. Questa asciugatrice promette di ridurre i tempi di asciugatura a soli 20 minuti, con un’altissima efficienza, e senza danneggiare le fibre.

 

Asciugatrice a microonde

L’umidità dei capi viene rimossa tramite radiofrequenza, con lo stesso principio usato per riscaldare i cibi nei forni a microonde. È un sistema rapido ed efficiente; tuttavia dalla sua invenzione all’inizio degli anni Ottanta non ha mai trovato grande diffusione: non può essere usato se i vestiti hanno parti metalliche; inoltre può sviluppare scariche elettriche nei tessuti, con il rischio di danneggiamento o incendio.

 

Asciugatrice a compressione di vapore

Anche questa versione è attualmente in via di sperimentazione. Qui il bucato viene portato a 100 °C per generare vapore, che rimuove l’aria dal circuito. Poi il vapore viene compresso per rimuovere parte dell’acqua e riscaldare il vapore rimanente, che estrae altra umidità dai capi in una sorta di circolo virtuoso. L’efficienza è equivalente ad un modello a pompa di calore, ma i tempi di asciugatura sono dimezzati.

Qualunque sia la tecnologia che sceglierai per la tua asciugabiancheria, abbiamo la soluzione adatta a te: il programma MyLaundry, grazie allo sviluppo modulare e alla personalizzazione, si adatta alla maggior parte delle asciugatrici in commercio.

 

tipologie tecnologie asciugatrice asciugabiancheria

 

Vantaggi

  • Il primo e più evidente vantaggio di questi elettrodomestici è proprio quello di asciugare velocemente il bucato, anche in giornate fredde e piovose, senza che la biancheria sviluppi cattivi odori.
  • In secondo luogo, l’asciugatrice consente di non dover utilizzare lo stendibiancheria, spesso ingombrante e antiestetico. Tenere lo stendibiancheria all’interno vuol dire aumentare l’umidità in casa e far depositare gli odori della cucina sul bucato. Se lo teniamo all’esterno può assorbire smog, polvere, e altra sporcizia portata dal vento o dagli uccelli. Serve un luogo privato, sicuro e riparato dalla pioggia, che non sempre è disponibile.
  • L’asciugatrice consente anche di risparmiare tempo, poiché non è necessario stendere i vestiti uno ad uno.
  • Il bucato asciugato è più morbido e meno stropicciato, pertanto si può spesso evitare la fase di stiratura: andiamo così a risparmiare ulteriore tempo e molta energia elettrica.
  • Nei paesi tropicali o con condizioni igieniche più difficili, l’asciugatrice ha anche un ulteriore vantaggio, di tipo sanitario. L’asciugatura ad una temperatura minima di 60 °C per trenta minuti uccide molti parassiti come acari, cimici dei letti, acari della scabbia e zecche, contribuendo a ridurne la diffusione.

 

Punti da considerare

  • Essendo un elettrodomestico potente e utilizzato per tempi prolungati, il suo impatto principale è dovuto ai consumi energetici.
  • Le dimensioni, simili a quelle di una lavatrice, richiedono uno spazio aggiuntivo: una rarità nei moderni appartamenti. Per questo motivo sono apparse le lavasciugatrici, elettrodomestici che combinano entrambe le funzionalità.
  • I modelli a circuito aperto, ovvero dove l’aria calda e umida viene espulsa direttamente, richiedono di essere collegati all’esterno con una tubazione di scarico per evitare la formazione di muffe e il depositarsi della lanugine sotto forma di polvere. Questo allaccio è peraltro obbligatorio per le asciugatrici a gas. In alcune abitazioni non è semplicemente possibile installare a posteriori le tubazioni di scarico.
  • I modelli a circuito chiuso riciclano l’aria al proprio interno condensando il vapore acqueo. Quest’acqua finisce in un serbatoio che deve essere svuotato, oppure deve essere allacciato agli scarichi domestici.
  • L’agitazione meccanica dei capi provoca il distacco delle fibre corte; con il tempo i tessuti potrebbero perciò perdere di morbidezza. Questa lanugine viene spinta dall’aria allo scarico oppure nel circuito interno, dove si accumula. Va periodicamente rimossa per evitare i rischi di incendio e mantenere il sistema a piena efficienza.

 

scarico asciugatrice intasato pelucchi
Credit: https://flickr.com/photos/wwworks/

 

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